La musica è quell’elemento essenziale che conferisce maggiore intensità a una pellicola, che la accompagna con forza lungo il corso della sua narrazione. Nel nuovo film del regista Edoardo De Angelis, Il vizio della speranza – nelle sale dal 22 novembre –, le musiche originali sono firmate da uno dei cantautori, compositori e musicisti di maggiore prestigio nel panorama italiano: Enzo Avitabile.

La conferma di un grande artista

Per il suo nuovo lungometraggio, il regista ha scelto ancora Avitabile, artista napoletano eclettico, vulcanico, cantore dell’essenza popolare e dei valori umani. Il cantante e polistrumentista nel 2016 è stato autore della colonna sonora del film Indivisibili, con la quale, nel marzo 2017, ha vinto due David di Donatello: uno come Miglior musicista e l’altro come Migliore canzone originale con il brano Abbi pietà di noi. Il 1º luglio 2017 ha vinto anche due Nastri d’Argento, per la colonna sonora e la Miglior canzone.

Una carriera partita dalla periferia di Napoli quella di Avitabile, che ha iniziato a studiare sassofono per poi esibirsi nei club e collaborare con artisti pop e rock di tutto il mondo, da James Brown a Tina Turner. Tra il 1982 e il 1994 vengono pubblicati dall’etichetta EMI i suoi primi otto Album. Nel 1999 scrive il brano Mane e mane per Unicef, i cui proventi vengono devoluti per la scolarizzazione delle bambine del Benin.

Alla composizione di musica per il cinema e per il teatro (“Decamerone” e “Beffa della vita e della morte”) affianca quella per importanti nomi della canzone internazionale come Giorgia e la palestinese Amal Murkus. Con l’avvento del nuovo millennio decide di farsi portavoce della tradizione musicale della sua terra: parte così un progetto originale con i Bottari di Portico ensemble, in cui mescola il suo sound al “folk” dei percussionisti. Da questa esperienza nasce Salvamm’ ‘o munno che ha ottenuto quattro nomination ai BBC World Music Award, nelle categorie “Miglior audience radiofonica” e “Miglior gruppo world-europeo”.

Non si arresta il suo lavoro di sperimentazione che spazia dalla musica sacra popolare ai ritmi africani, dalla musica classica all’antico lirismo napoletano. Nel 2008 riceve il prestigioso premio Severino Gazzelloni; nel 2009 con il disco Napoletana gli viene conferita la Targa Tenco come miglior album Italiano in dialetto.

 

Nel 2012 esce Black Tarantella, disco che vede la partecipazione di straordinari musicisti tra cui Bob Geldof, David Crosby, Pino Daniele, Franco Battiato, Francesco Guccini, Raiz. L’album gli porta per la seconda volta la Targa Tenco , come miglior album italiano in Dialetto. Nello stesso anno viene presentato alla Biennale del Cinema di Venezia, fuori concorso, il docu-film del regista premio Oscar Jonathan Demme dal titolo Enzo Avitabile Music Life, interamente girato a Napoli, che esamina la vita e la musica dello straordinario musicista.

Firma le colonne sonore dei film Il segreto di CYOP & KAF e Il Vangelo di Pippo Delbono; si occupa della direzione artistica di numerosi festival e continua a portare la sua musica in giro per l’Italia. Partecipa al Festival di Sanremo 2018 in coppia con Peppe Servillo con la canzone Il coraggio di ogni giorno.

La colonna sonora del film

Ne Il vizio della speranza, la musica accompagna la storia di Maria, la sua lenta esistenza trascorsa un giorno alla volta, senza sogni né desideri. Quando la speranza arriva a farle visita all’improvviso anche i ritmi si fanno più dolci e avvolgenti, segnando la trama con un sound che è difficile da dimenticare.

Avitabile canta “È ancora tiempo”, un tempo “amaro e dolce” come il destino della protagonista, interpretata da una straordinaria Pina Turco.